Descrizione
ยซMi sono rinnamorato di mia moglie a ottantasei anni, ed รจ qualcosa che ha a che fare con l’ineffabile. O con la demenza senile.ยป Non c’รจ dubbio, la vecchiaia รจ la stagione piรน crudele della vita: il corpo ti tradisce, i ricordi ti tormentano, ogni giorno diventa un tiro di dadi con il Fato. Ma รจ proprio in questo tramonto che si ritorna all’essenza, delle cose e di sรฉ, e tutto appare piรน prezioso. Cosรฌ, puรฒ capitare di rinnamorarsi, magari della stessa donna che hai incontrato e scelto piรน di mezzo secolo fa sotto un portico di Bologna. E puรฒ succedere di provare tenerezza per il cinema, che vive una stagione cosรฌ difficile e che meriterebbe nuove passioni. Di certo si ritrovano volti e voci ormai sfumati nel tempo, le ragazze che illuminavano le feste dell’adolescenza, un antico corteggiamento a suon di balli lenti e singolari regali, le anziane parenti che ti portavano a baciare i morti: tutto ciรฒ che si credeva perduto torna, e lo scopriamo vivo, come vivi ancora siamo noi. Sul filo dei suoi giorni, in cui ricordi e affetti, successi e fallimenti coesistono in un eterno presente, Avati indaga i sentimenti alla base dell’esistenza umana, la saggezza che sta nel coltivarli e la difficoltร di conservarli di fronte alle minacce del mondo contemporaneo. Un racconto poetico e ironico, attraversato da una misteriosa e solida energia, che ha al cuore la dichiarazione d’amore verso una donna ma si allarga a includere la vita e l’arte tutte intere.









