Descrizione
Il profumo rassicurante dei cappelletti in brodo, il gusto semplice dellโerbazzone, lโaroma avvolgente del ragรน alla bolognese, il sapore evocativo della polenta di castagneโฆ In queste pagine troverete le ricette tradizionali dellโAppennino tosco-emiliano, dove Iva รจ cresciuta imparando a cucinare dalle donne di casa.
Un trionfo di burro e di formaggi, di funghi e di patate, di polenta e di fritture. Una cucina povera di ingredienti ma ricca di sapori, per non farsi mai mancare il rito del convivio, del mangiar bene in compagnia. Iva, come si scopre leggendo Quel profumo di brodo caldo, รจ bravissima a evocare le atmosfere di allora, quelle cucine fumose dominate dal focolare, dove attorno a un tavolaccio di legno si consumavano i lunghi pranzi in famiglia. Ma troverete altre ricette del tutto inaspettate, come il borsch, lo strudel o la bouillabaisseโฆ Perchรฉ la logica di questo libro di cucina รจ dettata dalla memoria: ogni piatto risveglia nellโautrice dei ricordi, o viceversa ogni ricordo, ogni aneddoto del passato รจ sempre legato a un sapore, a un profumo, a un godimento del palato. Cosรฌ il borsch le ricorda lโaffascinante Sascha, sua guida durante una tournรฉe a Mosca; lo strudel gustato nel primo tour in Germania la riporta agli inizi della sua lunga carriera; la bouillabaisse scoperta a Cannes รจ legata in modo indelebile a un episodio professionale non piacevole. Nel libro, le storie dellโinfanzia povera in campagna si alternano al racconto di momenti indimenticabili di una carriera allโinsegna del successo: il โbidoneโ tirato a Frank Sinatra a New York, lโabbraccio del suo mito Gilbert Bรฉcaud, lโinfatuazione giovanile per Ermanno Olmi… Come se Iva volesse significare che la ragazzina di Vaglie che ha sofferto la fame e la diva tre volte vincitrice a Sanremo sono sempre la stessa persona. E che proprio quella fame, quellโappetito di cibo e di vita, sia stata la potente spinta che lโha portata alle stelle.









