Descrizione
Una rete invisibile avvolge il pianeta. Lungo i suoi fili scorrono tonnellate di cocaina e inimmaginabili quantitร di denaro. Dalle coltivazioni sterminate del Sudamerica, la droga raggiunge ormai ogni angolo del mondo – Stati Uniti, Olanda, Australia, Italia – alimentando un’economia criminale globale. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso hanno seguito queste rotte sul campo, partendo dai luoghi in cui tutto comincia: Colombia, Perรบ e Bolivia, i tre principali produttori mondiali. Lรฌ hanno incontrato i cocaleros che raccolgono le foglie, visto le cocinas dove le foglie diventano pasta di coca e poi, nelle sedi delle unitร antidroga, raccolto le voci di chi il narcotraffico lo combatte ogni giorno. Il quadro che emerge รจ impietoso: mentre i cartelli sudamericani accumulano guadagni colossali, interi territori sprofondano nella miseria, soffocati dalla corruzione e dalla violenza, privati della forza delle istituzioni. Eppure la droga non si ferma, attraversa confini porosi, viaggia nascosta nei container, arriva nei maggiori porti europei persino a bordo di sommergibili artigianali. L’Italia รจ parte integrante di questo sistema: la ‘ndrangheta, con la sua straordinaria capacitร di penetrazione, รจ oggi uno dei partner piรน affidabili dei cartelli sudamericani. Dalle banchine di Gioia Tauro milioni di dosi invadono le piazze dello spaccio, trasformandosi in denaro che viene ripulito con metodi sempre piรน sofisticati, fino a intrecciarsi con l’economia legale. Il nuovo saggio di Gratteri e Nicaso รจ un viaggio lucido e sconvolgente nelle pieghe del narcotraffico internazionale. Un libro che dimostra come, per debellare davvero questa piaga, la cooperazione tra paesi e strutture antimafia sia condizione necessaria, ma non sufficiente. Occorre liberare i territori dai bisogni e dalla paura, restituendo dignitร e fiducia alle comunitร ; solo cosรฌ si potrร togliere terreno fertile alle mafie e permettere ai giovani di crescere in un ambiente fondato sulla legalitร , sulla responsabilitร e sul rispetto reciproco.









