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Questione di classe

Il prezzo originale era: € 19,00.Il prezzo attuale รจ: € 18,05.

Alessandro Sahebi
Editore Mondadori
Collana Strade blu. Non Fiction
Formato Brossura
Pubblicato 10-06-2025
Pagine 312

Disponibile

COD: 9788804792291 Categorie: ,

Descrizione

Di fronte alla classica domanda ยซCosa fai nella vita?ยป, pochissimi risponderebbero con qualcosa di diverso dal proprio lavoro; nessuno direbbe ยซSono un buon amicoยป o ยซCerco di migliorarmi come padreยป. Perchรฉ nella nostra societร  รจ quanto produci – non le passioni, le relazioni o gli ideali – ciรฒ che ci definisce, una lente totalizzante attraverso cui giudichiamo il valore nostro e di chi ci circonda. E che determina quanto siamo felici, o profondamente tristi. Ma qualcosa sta cambiando. Sempre piรน persone rifiutano il ricatto dell’identificazione totale con la carriera, diffidano dell’etica del sacrificio che spesso maschera lo sfruttamento, mettono in discussione il culto del rendimento come unica misura del valore umano. Emerge, ogni giorno piรน nitida, la consapevolezza che il sistema in cui viviamo ci stia privando di tutto: del tempo, dello spazio, persino del linguaggio con cui pensiamo e parliamo. Resta da capire come mai e, soprattutto, come uscirne. In questo saggio lucido e provocatorio Alessandro Sahebi smonta le narrazioni dominanti nella nostra societร  – il mito della meritocrazia, l’ossessione per la performance, l’equazione tra fallimento economico e colpa individuale – per restituirci un’immagine piรน onesta dei meccanismi sociali che ci governano e degli strumenti con cui possiamo iniziare a disinnescarli. Lo fa con rigore, ma anche con uno sguardo politico che non rinuncia all’utopia. Perchรฉ, se รจ vero che non riusciamo a immaginare una vita piรน felice e che l’automazione e l’intelligenza artificiale stanno riscrivendo le regole del mondo del lavoro, non ci restano che due alternative: continuare a soffrire o sforzarci, insieme, di costruire una societร  nuova. Una societร  in cui il lavoro non sia piรน l’asse portante dell’identitร , ma una delle tante attivitร  che rendono piena una vita. In cui ยซchi seiยป conti piรน di ยซquanto valiยป. Il pensiero dominante ci ha convinto che la felicitร  sia una conquista individuale, non collettiva. Ma รจ solo l’ennesimo inganno di un sistema ingiusto, che alimenta la competizione e l’egoismo per dividerci. Un’alternativa esiste ed รจ collaborare, condividere, immaginare una societร  in cui stare bene non sia un privilegio per pochi, ma un diritto di tutti. Realizzarla non รจ solo un desiderio, รจ un atto politico necessario.

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